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Juve, sfuma Bernardo Silva: assalto ad altri due top player

Juventus, il vero problema è diventato evidente: ora il mercato può cambiare tutto. Bernardo Silva sfuma, alla Continassa virata su altri due obiettivi

Bernardo Silva in azione
Juve, sfuma Bernardo Silva: assalto ad altri due top player (Ansa Foto) – Calciomercatoweb

Certe sconfitte fanno più male di altre. Non soltanto per la classifica, ma perché obbligano tutti a guardare in faccia la realtà. Ed è esattamente quello che sta succedendo alla Juventus dopo una settimana che ha cambiato completamente il volto della corsa Champions.

Da terza forza del campionato a squadra costretta a rincorrere, con il derby contro il Torino trasformato improvvisamente in una partita da dentro o fuori. Un ribaltone difficile da immaginare fino a pochi giorni fa e che ha lasciato parecchie riflessioni dentro la dirigenza bianconera.

Perché al di là del futuro di Luciano Spalletti, che resta ancora tutto da decifrare, alla Continassa sembra esserci ormai una convinzione molto chiara: questa squadra ha bisogno di più qualità. Più fantasia tra le linee, più tecnica in mezzo al campo, più giocatori capaci di cambiare ritmo e inventare calcio nei momenti complicati.

Un pensiero che nasce anche osservando il percorso di Kenan Yildiz. Il talento turco è stato spesso costretto ad adattarsi, sacrificandosi lontano dalla sua posizione ideale. E il mercato estivo, proprio per questo, potrebbe essere costruito attorno all’idea di liberarlo definitivamente sulla corsia sinistra, dove può diventare davvero devastante.

Bernardo Silva resta il sogno, ma la Champions pesa

Il nome che continua a far sognare l’ambiente bianconero è quello di Bernardo Silva. Un profilo che porterebbe esattamente ciò che oggi manca alla Juventus: personalità, qualità tecnica e capacità di accendere il gioco tra centrocampo e attacco.

Il portoghese è destinato a lasciare il Manchester City e avrebbe già espresso la volontà di restare in Europa, rifiutando per il momento le ricchissime offerte provenienti da MLS e Arabia Saudita. Un dettaglio che aveva acceso l’entusiasmo della Juventus, convinta di poter entrare concretamente nella corsa.

Il problema, però, si chiama ancora una volta Champions League. Senza la qualificazione europea più importante, diventa complicato convincere un giocatore di quel livello ad accettare il progetto bianconero, soprattutto in una fase storica in cui il club continua a mantenere rigidissimi paletti sugli ingaggi.

Non è un caso che, almeno per ora, l’affondo decisivo con Jorge Mendes non sia ancora arrivato. Nel frattempo si è inserito con forza anche l’Atletico Madrid, alla ricerca di un erede di Antoine Griezmann, destinato invece a trasferirsi in MLS.

Brahim Diaz e Reijnders: le alternative che intrigano

Brahim Diaz in azione
Brahim Diaz e Reijnders: le alternative che intrigano (Ansa Foto) – Calciomercatoweb

Per questo la Juventus si sta guardando attorno. E uno dei profili che piace di più porta a una vecchia conoscenza della Serie A: Brahim Diaz.

Al Real Madrid il fantasista spagnolo rischia di trovare ancora meno spazio nella prossima stagione. Con l’arrivo di José Mourinho e la crescita di talenti come Arda Guler, Mastantuono, Nico Paz ed Endrick, la concorrenza offensiva sarà enorme. La Juventus osserva con attenzione, anche perché il contratto in scadenza nel 2027 e uno stipendio considerato sostenibile rendono l’operazione più realistica rispetto ad altri grandi nomi.

Poi c’è la suggestione Tijjani Reijnders. Un’idea diversa, forse più complessa economicamente, ma molto affascinante sul piano tecnico. L’ex Milan non ha trovato continuità al Manchester City e nelle ultime settimane è finito spesso ai margini delle rotazioni.

La Juventus vede in lui un possibile sostituto di Teun Koopmeiners, considerato uno dei grandi flop recenti del progetto bianconero. Reijnders non è un trequartista puro, ma ha inserimenti, dinamismo e una qualità che oggi manca terribilmente al centrocampo juventino.

E forse è proprio qui il punto centrale della prossima estate bianconera. Prima ancora dei nomi, conta l’idea di calcio che la Juventus vuole ritrovare. Perché negli ultimi mesi la squadra è sembrata spesso prevedibile, bloccata, incapace di accendere una giocata quando serviva davvero.

Adesso il club vuole cambiare rotta. E la sensazione è che il prossimo mercato dirà molto più del futuro della Juventus di quanto possa raccontare un singolo derby.