Ci sono trattative che avanzano spedite e altre che, invece, sembrano girare su se stesse. Telefonate, segnali contrastanti, aperture che diventano muri nel giro di poche ore. In casa Juventus, le ultime giornate di mercato scorrono esattamente così: con la sensazione di essere vicini alla svolta e, allo stesso tempo, lontani dal traguardo.
L’attacco resta il reparto sotto osservazione. Non per mancanza di nomi, ma per la difficoltà di far combaciare volontà, tempi e interessi diversi. E quando il calendario stringe, ogni dettaglio pesa il doppio.

Da settimane la dirigenza bianconera lavora su un’operazione che, sulla carta, sembrava lineare. I contatti sono continui, la disponibilità non manca, ma il contesto si è complicato strada facendo. Le prestazioni recenti del giocatore coinvolto hanno cambiato gli equilibri, rafforzando le convinzioni di chi oggi detiene il controllo della situazione.
Nel frattempo, a Torino si valuta senza fretta apparente. Nessuna mossa impulsiva, ma nemmeno immobilismo. Perché se una porta resta chiusa troppo a lungo, è inevitabile guardarsi intorno. Ed è proprio a metà di questo intreccio che emerge il vero nodo della questione.
La rivelazione: Kolo Muani frena, torna d’attualità Zirkzee
Il nome al centro del tavolo è Randal Kolo Muani. La Juventus continua a spingere per riportarlo a Torino, ma la trattativa si è fatta in salita. Il motivo arriva da Londra: il Tottenham, dove l’attaccante è attualmente in prestito dal Paris Saint-Germain, non intende privarsene in anticipo.
Le buone prove recenti, condite anche da un gol in Champions League, hanno convinto gli Spurs a considerarlo una pedina utile per la seconda parte di stagione. Uno scenario che complica i piani bianconeri, nonostante l’apertura totale del giocatore, favorevole a un ritorno in un ambiente che conosce e dove intravede maggiore spazio.
Con il tempo che scorre, la Juventus non cambia priorità ma prepara le alternative. Tra queste, torna a circolare con forza il profilo di Joshua Zirkzee, già seguito in passato e considerato compatibile con il progetto tecnico. Più defilata, ma presente, anche l’idea Jhon Durán, giovane opzione del Fenerbahçe.
Il quadro resta aperto. Kolo Muani è ancora la prima scelta, ma il mercato non aspetta nessuno. E a Torino sanno bene che, per non restare fermi, bisogna essere pronti a cambiare strada all’ultimo incrocio.





