Roma, la lettera di Pallotta: che bordate a Monchi! E su De Rossi e Di Francesco…

Sono giorni convulsi nell’ambiente Roma: dopo l’addio di De Rossi e l’inchiesta de ‘La Repubblica’, James Pallotta ha pubblicato una lettera sul sito ufficiale giallorosso in cui si è raccontato a cuore aperto 

Pallotta Roma
Pallotta Roma (Getty Images)

E’ forse il periodo più complicato per la Roma nell’era americana. L’addio di Daniele De Rossi ha dato il via alle polemiche furiose da parte della tifoseria, l’inchiesta de ‘La Repubblica’ ha aperto il vaso di Pandora. Per spiegare la sua versione dei fatti, il patron giallorosso James Pallotta ha pubblicato una lunghissima lettera. Sul sito ufficiale del club ha attaccato Monchi, raccontando anche i motivi dietro la decisione di non rinnovare il contratto a De Rossi. “È stato probabilmente uno dei più grandi errori che abbia mai commesso nella mia intera carriera. L’ultima stagione è stata un completo disastro”, ha detto riferendosi indirettamente al ds spagnolo. Le bordate di Pallotta non finiscono qui: “Il grosso problema nell’ultimo anno non sono state le cessioni, ma gli acquisti, la scelta degli uomini giusti, in grado di adattarsi al sistema di gioco più congeniale a Di Francesco. Il mister è sempre stato un gentiluomo, è stato messo in una posizione difficile e ha subito un danno collaterale. De Rossi contro di lui? Sbagliato. Anzi mi aveva chiesto di continuare con Di Francesco fino alla fine della stagione”.

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Roma, Pallotta spiega l’addio di De Rossi. Poi il mea culpa

L’attacco a Monchi da parte di Pallotta prosegue anche in relazione all’umore di Daniele De Rossi e ai suoi sfoghi: Daniele era turbato per il fatto che qualcuno fosse stato acquistato per giocare nella sua posizione come riferito dall’articolo? Sì, lo era, ma ciò è dipeso dal fatto che il giorno precedente gli era stato detto da Monchi che non avremmo preso nessuno che potenzialmente avrebbe giocato davanti a lui nello stesso ruolo. Pertanto gli è stata detta una bugia e il giorno seguente la sua reazione emotiva è stata quella che è stata. Poi il giorno dopo ha chiesto scusa per lo sfogo”. Poi sulla scelta di non rinnovare il contratto al capitano: “Io volevo costruire una squadra con due giocatori per ruolo, ma Daniele mi ha detto che avrebbe voluto giocare 15 partite. E se l’altro centrocampista difensivo si dovesse rompere la gamba come faremmo? Bisognerebbe aspettare il mercato di gennaio, è un ragionamento semplice”. 

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Infine Pallotta si difende ma fa anche mea culpa: “Se qualcuno pensa che io sia interessato solo a fare soldi con la Roma, non potrebbe commettere errore peggiore. Non ho mai preso uno stipendio, non guadagno un centesimo. Il mio errore è stato questo: a dicembre avrei voluto operare dei cambiamenti su tutta la linea nell’area sportiva e della preparazione atletica ma sono stato convinto a non farlo. Quell’indecisione, forse, ci è costata un posto in Champions League. In questo anno non mi sono fatto vedere perché pensavo la mia presenza non fosse d’aiuto. Questo è stato un grave errore, la prossima stagione ci sarò. Avrei dovuto essere di più a Roma. Alcune persone esternamente vogliono che alla Roma vada tutto a pu****e. Se qualcuno pensa di farmi scappare, questo non succederà”.

F.I.