Inter ESCLUSIVO Boninsegna: “Conte? Non fa la differenza. Su Icardi e Dybala…”

Da Conte a Dybala, passando per Icardi. Questi e altri i temi contenuti nell’intervista rilasciata in esclusiva a Calciomercatoweb.it da Roberto Boninsegna, ex attaccante di Inter e Juventus 

Roberto Boninsegna ex Inter e Juventus (Getty Images)

Se il mercato si chiudesse oggi, l’Inter avrebbe ridotto la distanza dalla Juventus? 

“No. Ha preso Godin Sensi, Barella Lukaku, però prima di ridurre i 21 punti dello scorso anno ci vuole. Per esempio a centrocampo serve qualcuno di peso. Anche il Napoli a mio avviso è ancora dietro”.

Dopo Lukaku, i nerazzurri, salvo ribaltoni, dovrebbero prendere Dzeko e si parla di un rinforzo per il centrocampo. Considerando che in panchina c’è Conte, considerato da molti il il valore aggiunto, lo scudetto è possibile?

Conte è un ottimo allenatore, ma in campo vanno i giocatori e contano loro. Non ho mai visto un tecnico vincere un campionato con una squadra scarsa. Io non avrei speso tutti quei soldi per Lukaku. Dzeko sta facendo bene, ma il calcio estivo conta poco. Il bosniaco ha 7 anni più di Icardi”.

A proposito di Icardi, avresti provato a recuperarlo?

Certo che avrei provato a recuperare Icardi, è uno dei primi 5 attaccanti più forti in circolazione. E’ vero che ha il problema legato alla moglie/agente, ma lo scorso anno sbagliarono con lui. Gli attriti esistono in tutti gli spogliatoi e una grande società non toglie la fascia al suo capitano. Hanno perso tutti, da Marotta a Spalletti”.

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Intanto, i bianconeri stanno provando a cedere Dybala. Cosa ne pensi?

Dybala è un ottimo giocatore, ma nelle partite importanti non risponde mai presente“.

Chi vede come partner giusto per Ronaldo?

“Secondo me Mandzukic, ma alla Juventus serve uno come Icardi”.

Nell’estate del 76′ , 33enne, dopo sette stagioni con l’Inter, passasti alla Juventus in cambio di Anastasi. La cosa suscitò scalpore vista la storica rivalità tra i due club e tu, se non sbaglio, non volevi trasferirti in bianconero. Come andarono le cose?

“Vero, io non volevo andare perché mi consideravo una pedina inamovibile dell’Inter. Il presidente Fraizzoli mi telefonò e mi disse che dovevo andare alla Juventus. Io gli risposi che avrei rifiutato, ma mi costrinsero. Per me fu una sconfitta”.

Poi però vincesti con la maglia bianconera…

“Sì, 2 scudetti, una Coppa Uefa e una Coppa Italia. Alla Juventus furono tre anni splendidi, indimenticabili”.

Q.G.