Inter, ufficiale: Ribery lascia il Bayern. Occasione per la Serie A

Il Bayern Monaco e Franck Ribery hanno annunciato l’addio a fine stagione. Il francese resta giocatore di livello assoluto, a zero farebbe comodo a molte squadre italiane

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Marotta ©Getty Images

Un’altra storia d’amore che si concluderà a giugno. Dopo Arjen Robben, anche Franck Ribery lascerà il Bayern Monaco alla fine del suo contratto che scadrà proprio il 30 giugno 2019. Ad annunciarlo è stato il club bavarese: “Uno dei preferiti dei tifosi dice addio. Franck Ribery non rinnoverà il suo contratto, che dura fino al 30 giugno, e, come Arjen Robben, lascerà l’FC Bayern quest’estate”. E l’esterno che da poco ha compiuto 36 anni saluta così: “Quando sono arrivato qui è stato un sogno che si realizzava. Non sarà facile dirci addio, ma non dobbiamo mai dimenticare ciò che abbiamo raggiunto insieme. Abbiamo vinto tanto, più di 20 titoli. Il futuro è un rebus, ma sarà ancora in campo: “Non so dove andrò, continuerò a giocare ma niente è sicuro al 100%”.

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Inter e Milan, occasione Ribery a zero: nodo ingaggio

Chiaro che un giocatore come Franck Ribery, pur avendo compiuto 36 anni un mese fa, farebbe comodo a tante squadre sul calciomercato. Qualità, esperienza e mentalità vincente sono elementi difficili da reperire sul mercato, soprattutto a parametro zero. Il contratto del francese col Bayern scade il prossimo giugno e chi farà il colpo dovrà quindi occuparsi solo dell’ingaggio. In Serie A sono pronti a darsi battaglia per l’ex Marsiglia: l’Inter in Champions League ha dimostrato di avere bisogno di un carisma del genere. Se a questo aggiungiamo la cessione di Perisic che tornerà di grande attualità, per i nerazzurri sarebbe il profilo ideale per effettuare un salto di qualità soprattutto a livello di personalità.

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Lo sarebbe chiaramente anche per il Milan, che però avrebbe molte più difficoltà: innanzitutto la qualificazione in Champions, poi la grande incertezza sul prossimo allenatore. E dei problemi finanziari che non permettono grossi voli pindarici, neanche come stipendi. Situazione molto simile ai rossoneri quella della Roma, mentre la Juventus ha dimostrato di preferire profili più giovani. Anche se un’operazione del genere potrebbe aggiungere mentalità. Di certo l’Inter è la squadra che avrebbe più carte da giocare, ma Ribery resta un nome stuzzicante e di assoluto prestigio nonostante l’età. Non potrà essere un titolare visti i frequenti problemi fisici (anche se in questa stagione ha giocato 36 partite, con 5 gol), ma un jolly importante soprattutto nelle notti di Champions. Il francese al Bayern guadagnava circa 8 milioni, cifra fuori dalla portata dell’Inter. Ma è decisamente difficile pensare che Ribery pretenda lo stesso ingaggio a 36 anni, quindi Marotta potrebbe puntare su un’offerta più bassa (sui 5 milioni) ma concentrata in un biennale.

F.I.