Inzaghi, che combini? Si interrogano tra le pagine del quotidiano, per la confessione sul caso ultrà.
A riportare la notizia in prima pagina, sul tema delicatissimo che riguarda l’Inter e l’ammissione di Simone Inzaghi in merito alla spinosa vicenda che si sta vivendo in casa nerazzurra, è il quotidiano Tuttosport, che ha così spiegato quella che è la complessa situazione che sta venendo fuori a Milano.
Nel corso di questa sosta non c’è solo la situazione che riguarda gli allenamenti e la voglia di venire fuori sul campo, in una rincorsa al Napoli capolista che l’Inter vuole agguantare, per difendersi stretto il ventesimo Scudetto vinto nella stagione 2023/2024, ma c’è anche quella che è la complessa vicenda sulla quale si sta indagando, sull’inchiesta Inter coinvolta nella questione ultrà.
È stato ascoltato dagli inquirenti Simone Inzaghi, che però avrebbe confessato una cosa all’interno della complicata vicenda sulla quale si indaga ormai da settimane, in merito alla questione ultrà.
Nel corso dell’ultimo mese sono state diverse le notizie, sui presunti legami tra la società interista, con il tifo organizzato. Cosa che, per la Giustizia Sportiva non è ovviamente possibile, ma c’è stata “una falla” all’interno di tutta questa vicenda, che rischia di rovinare l’Inter.
Fino a questo momento l’Inter, ai giornalisti che avanzavano domande tra pre-partita e post-partita ai tesserati nerazzurri, così come nelle interviste a Marotta, Inzaghi e Javier Zanetti, la società aveva sempre dichiarato che avrebbe “risposto a tutto nelle sedi opportune”. Sedi che sono venute fuori, così come l’ammissione di Inzaghi che ha svelato con una frase qualcosa che oggi, viene analizzata nel dettaglio sull’articolo 25, come raccontato dal quotidiano piemontese.
L’Inter ha violato l’articolo 25, stando a quella che è l’ammissione di Simone Inzaghi. Il tecnico dell’Inter, interrogato dagli inquirenti, avrebbe confessato infatti di aver ricevuto delle “richieste”, anche se non le definisce “minacce”. Al di là di quest’ultime, che dunque non sono arrivate, ha fatto chiarezza in quanto “persona informata sui fatti”. Aveva desiderio, spiega Inzaghi, di avere quanti più tifosi a disposizione per la partita di Istanbul. E dunque avrebbe accolto la richiesta dei tifosi, di mettere a disposizione qualche biglietto in più, riferendolo così alla società interista. Ma questa ammissione, da parte di Inzaghi, non collima con l’articolo 25 della Giustizia Sportiva.
L’articolo 25 comma 10 del Codice della Giustizia Sportiva, parla chiaro: “Ai tesserati è vietato avere rapporti con i gruppi di sostenitori e col tifo organizzato”. Il procuratore Chinè, spiega il quotidiano, potrebbe sanzionare l’Inter oppure andare diretto su Inzaghi e calciatori coinvolti. Per quanto riguarda i dirigenti, come accaduto alla Juventus in passato, scatterebbe l’inibizione.
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