Un calendario che sembra un percorso a ostacoli: le italiane aspettano notti da brividi, tra stadi caldi e avversari di livello mondiale
All’inizio magari ha fatto storcere un po’ il naso, ma ora dopo un anno di assestamento possiamo dirlo sottovoce: il nuovo format della Champions League è una bomba e sembra fatto apposta per incastrare ogni settimana un incrocio da brividi.
Non ci sono più gironi da superare a colpi di calcoli e differenze reti: ora si gioca dentro un grande calderone, con partite che mischiano tradizione, fascino e trappole nascoste.
Le italiane hanno già assaggiato l’aria rarefatta delle grandi sfide e ne avranno molte altre davanti. Alcune sono già andate in scena – Manchester City-Napoli e PSG-Atalanta – ma il meglio deve ancora arrivare.
L’Inter ha iniziato con la giusta convinzione, e a fine novembre arriverà la trasferta che può dire tanto: il 26 novembre la squadra di Chivu farà visita all’Atletico Madrid, in uno stadio che sa come mettere pressione.
Poco dopo, il 10 dicembre, San Siro si vestirà a festa per il duello con il Liverpool, una delle partite più affascinanti dell’intera fase a girone. E non è finita: a gennaio, in pieno inverno, l’Arsenal arriverà a Milano per un’altra sfida che ha il sapore di ottavi anticipati.
Per l’Inter sarà un trittico che dirà se l’etichetta di big d’Europa è davvero meritata, e basterà guardare le classifiche aggiornate in tempo reale per capire quanto ogni singolo punto possa cambiare il destino.
La Juventus, invece, ha un cammino più tortuoso. A ottobre i bianconeri voleranno al Bernabeu per affrontare il Real Madrid: l’immagine di una squadra che prova a tornare grande passerà inevitabilmente da lì. Ma non basterà il fascino dei blancos: a fine novembre, in un clima gelido, la Juve dovrà vedersela a Bodo con una delle trasferte più insidiose per chiunque.
Infine, a fine gennaio, Montecarlo: il Monaco potrebbe essere l’ultima barriera tra Tudor e la qualificazione diretta. Ogni passo falso rischia di pesare doppio.
Il Napoli ha già visto da vicino i campioni in carica, e non è poco. Ma il Maradona avrà le sue notti: il 4 novembre contro l’Eintracht Frankfurt, che oggi guarda tutti dall’alto, sarà un banco di prova tecnico e di nervi.
Poi l’ultima giornata, il 28 gennaio, offrirà forse la sfida più importante: contro il Chelsea, in casa, potrebbe diventare uno spareggio per restare nella top-8. Due serate che i tifosi azzurri hanno già cerchiato sul calendario.
L’Atalanta, infine, ha iniziato con un battesimo di fuoco a Parigi, ma non finisce qui. A fine novembre dovrà affrontare in trasferta l’Eintracht, vera mina vagante di questa Champions, e a dicembre ospiterà il Chelsea a Bergamo. Una serata che per i tifosi nerazzurri sarà già un evento: il Gewiss Stadium illuminato dalle luci europee contro una delle regine del continente.
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