Paolo Montero torna in panchina e lo fa lontano dall’Italia, ma in un contesto che mantiene forti legami con il calcio tricolore.
L’ex difensore della Juventus è stato ufficializzato come nuovo allenatore dell’Al Ittifaq, club degli Emirati Arabi Uniti guidato dal presidente Andrea Fulco, proprietario anche del Chievo Verona.
Per il tecnico uruguaiano si tratta della prima esperienza all’estero da capo allenatore dopo il percorso maturato nel settore giovanile bianconero, tra Primavera e Juventus Next Gen. La scelta di affidare la guida tecnica a Montero rientra in un piano di crescita ambizioso. Il club punta a consolidare la propria competitività nella UAE Pro-League e a valorizzare un gruppo che unisce esperienza internazionale e profili di rilievo.
Il progetto Al Ittifaq e l’annuncio del presidente Fulco
A ufficializzare l’ingaggio è stato lo stesso presidente Andrea Fulco, che ha sottolineato la centralità del tecnico nel nuovo corso della società: “Accogliamo Paolo Montero come nuovo allenatore dell’Al Ittifaq. La sua esperienza, la mentalità vincente e la leadership saranno determinanti per raggiungere gli obiettivi stagionali”.
Un’investitura importante, che consegna a Montero la responsabilità di guidare un progetto strutturato e sostenuto da una proprietà con forti collegamenti al calcio italiano. Il nuovo allenatore troverà in rosa Mario Balotelli, attaccante che ha scelto gli Emirati per rilanciare la propria carriera. Per l’ex Inter, Milan e Nazionale si apre ora una nuova fase sotto la guida di un tecnico noto per carattere e intensità.
Ma il mercato estivo porterà ulteriori innesti di esperienza. A giugno sono attesi Douglas Costa e Daniele Baselli, entrambi attualmente legati al Chievo Verona con un accordo di sei mesi, propedeutico al trasferimento negli Emirati al termine della stagione. L’ex esterno della Juventus ritroverà così un ambiente internazionale, mentre Baselli avrà l’opportunità di rimettersi in gioco in un campionato in espansione.
Per Montero si tratta di una sfida significativa: costruire un’identità solida, valorizzare un gruppo in evoluzione e guidare una squadra che punta a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama calcistico emiratino. Dopo l’esperienza formativa in Italia, l’ex difensore bianconero riparte con un incarico che segna un passaggio chiave nella sua carriera da allenatore.