Roma, futuro Florenzi: Milan e Siviglia restano alla finestra

Dopo gli addii di Francesco Totti e di Daniele De Rossi, la Roma potrebbe anche perdere in questa sessione di calciomercato Alessandro Florenzi

Calciomercato Inter Florenzi
Florenzi (Getty Images)

Tra acquisti e cessioni la Roma è sempre molto vigile. La società giallorossa dovrà fare i conti anche con il possibile addio di Alessandro Florenzi, che potrebbe salutare la sua squadra del cuore dopo Totti e De Rossi. Come svelato nelle ultime ore il suo agente, Alessandro Lucci, sarebbe spesso nella sede del Milan anche per altre operazioni come quelle di Perin. La società rossonera resta così alla finestra per capire le intenzioni del club capitolino alle prese con il processo di “deromanizzazione”. Sulle sue tracce ci sarebbe anche il Siviglia dell’ex ds della Roma, ora di nuovo in Liga, Monchi, come svelato dall’edizione de “Il Messaggero”. La valutazione del giocatore si aggira intorno ai 30 milioni di euro. Nell’ultima stagione Florenzi ha collezionato 38 presenze complessive condite da 3 gol e da tre assist vincenti. Le prossime due settimane saranno decisive per capire il futuro del giocatore romano. Nella sua carriera il giallorosso ha ricoperto diverse posizioni: da terzino ad esterno offensivo passando da interno in un centrocampo a tre. Il 28enne potrebbe così dire addio alla Roma in estate.

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Roma, le parole di Totti significative su Florenzi

Durante la conferenza di Francesco Totti, in cui ha svelato i motivi del suo addio da dirigente giallorosso, l’ex capitano della Roma rilasciò alcune dichiarazioni ambigue esaltando la figura di Lorenzo Pellegrini anziché lo stesso Alessandro: “Florenzi non l’ho sentito. Ho sentito Lorenzo, gli faccio i complimenti per ieri. Non ci credeva ma ci crederà. Io a lui ho promesso tante cose e spero che queste cose possano avversari. Lui è speciale, è forte in campo e fuori. E’ una persona pulita che può far bene alla Roma, un altro personaggio che può dare tanto a questa maglia. Lui è tifoso della Roma e qualche romano dentro la Roma serve sempre, fidatevi. Vedere dei giocatori che quando perdono ridono, ti girano le palle. Qualche dirigente che è contento che perde: è la realtà. Non farò mai nomi, nemmeno sotto tortura”.

 

S.I.