Al Chelsea si parla italiano, da Vialli a Di Matteo ed Ancelotti: l’evoluzione dei Blues

Di Matteo Aston Villa
Di Matteo © Getty Images

Dai successi di Vialli alla Champions con Di Matteo: il percorso dei tecnici italiani sulla panchina del Chelsea

La storia del Chelsea ha spesso visto allenatori italiani guidare quello che dal 2003 è il club di proprietà del magnate russo Roman Abramovich. Non sempre, però, i tecnici nostrani si sono distinti portando a casa risultati di livello sulla panchina dei Blues. Il primo è stato Gianluca Vialli. L’esperienza da allenatore-giocatore dell’ex attaccante della Juventus, iniziata nel febbraio del 1998, rimane tra le più positive dell’ultimo ventennio. Nei due anni alla guida del club londinese, Vialli regalò al Chelsea una Coppa di Lega, una Coppa delle Coppe, Supercoppa Uefa, una FA Cup ed una Charity Shield. Un bottino impressionante che in pochi, successivamente, saranno in grado di avvicinare. ll suo successore fu ancora un italiano: Claudio Ranieri. Dopo l’esperienza poco felice all’Atletico Madrid, il tecnico romano portò a casa nei quattro anni sulla panchina dei londinesi (2000-2004) solo una finale di FA Cup persa 2-0 contro l’Arsenal ed un secondo posto in campionato nel suo ultimo anno a Londra. Un bottino deludente: era un Chelsea in via di rifondazione che avrebbe, di lì a poco, conosciuto il patrimonio di quasi 13 milioni di dollari di Abramovich.

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Il Chelsea e l’era italiana: i trionfi di Ancelotti e la Champions di Di Matteo

Roman Abramovich ha sempre riposto grande fiducia nei tecnici italiani, da quando è proprietario del Chelsea. Terminata l’epoca Ranieri, il club londinese si affida ad uno dei tecnici più vincenti della storia italiana: Carlo Ancelotti. L’attuale allenatore del Napoli fu il primo italiano a portare a casa il campionato inglese ed il secondo straniero a vincere al primo anno in Inghilterra dopo Josè Mourinho. Carletto nel suo biennio alla guida del club di Abramovich (2009-2011) conquistò una Community Shield, una Premier League ed una FA Cup per poi lasciare posto a Villas-Boas prima e a Roberto Di Matteo (collaboratore del portoghese) poi. Proprio Di Matteo fu una scommessa voluta fortemente, e vinta, di Abramovich. Dopo l’esperienza a Londra da calciatore, Di Matteo entra nella storia del Chelsea portando a casa nel 2012 la prima ed unica Champions League del club. Nel 2012, prima di essere esonerato, conquista anche una FA Cup. Il 2016 è l’anno di Antonio Conte: l’ex allenatore della Juve conquista la platea riportando dopo anni la Premier League a Londra sponda Chelsea. Il tecnico vincerà anche la FA Cup nel 2017/18 prima di essere esonerato, lasciando spazio a Maurizio Sarri. L’attuale allenatore dei Blues pare in bilico, dopo l’eliminazione in FA Cup, Coppa di Lega ed un deludente sesto posto in campionato. L’ex Napoli al momento rappresenterebbe l’unico vero flop della scuola italiana sulla panchina del club di Abramovich. I prossimi mesi sveleranno se Sarri si allineerà al Palmarès dei suoi predecessori (il Chelsea è ancora in corsa in Europa League) oppure finirà per salutare senza titoli portati a casa.