Squalifica Higuain, arriva la decisione del Giudice Sportivo

squalifica Higuain
Gonzalo Higuain (Getty Images)

Il Giudice Sportivo ha deciso per la squalifica di Gonzalo Higuain dopo l’espulsione patita in Milan-Juventus e le successive proteste

Arriva la stangata per Gonzalo Higuain. L’attesa squalifica dell’attaccante del Milan è arrivata dopo l’analisi del Giudice Sportivo, che ha esaminato filmati e referti arbitrali e alla fine ha deciso. Saranno due le giornate di squalifica per l’attaccante argentino, che sul finire di Milan-Juventus era stato ammonito per fallo su Benatia e poi era stato immediatamente espulso a causa delle veementi proteste contro l’arbitro Mazzoleni. Immediata l’espulsione, con una sceneggiata in campo che ha ricordato molto quella nel corso di Udinese-Napoli, tre anni fa. Lì le giornate di squalifica furono 3: probabilmente in questo caso hanno pesato le scuse pubbliche del Pipita al termine del match. Squalificati per una giornata anche Brozovic dell’Inter, Linetty della Sampdoria e Rincon del Torino.

Milan, due giornate di squalifica per Higuain: quali partite salterà

Il Giudice Sportivo ha quindi deciso per le due giornate di squalifica a Gonzalo Higuain. Gravi le proteste nei confronti del direttore di gara, che hanno richiesto una sanzione di un’ulteriore giornata oltre a quella prevista per doppia ammonizione. Nel comunicato del Giudice si legge infatti di una “condotta gravemente irriguardosa nei confronti del Direttore di gara”. Higuain salterà quindi due partite, nella fattispecie quella contro la Lazio e quella contro il Parma. Non è arrivato quindi lo sconto totale che si aspettava il Milan dopo le scuse pubbliche del Pipita. Come si legge nel comunicato, l’aggravio della sanzione arriva “per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara e per condotta gravemente antisportiva nei confronti del Direttore di gara essendosi avvicinato al medesimo, all’atto dell’ammonizione per proteste al 38′ del secondo tempo, in modo scomposto e minaccioso e avendo reiterato platealmente le proteste al momento dell’allontanamento dal terreno di giuoco”.