Luigi Di Maio e Matteo Salvini (Getty Images)

In che cosa consiste, chi ha diritto a richiederlo, come ottenerlo e durata: tutto quello che c’è da sapere sul reddito di cittadinanza

Marzo 2019. È questa la data fissata per la definitiva attuazione del reddito di cittadinanza, la misura assistenziale proposta dal Movimento 5 Stelle per aiutare le fasce di popolazione meno abbienti. Il Governo stanzierà ben 10 miliardi di euro per questa manovra, soldi che saranno tutti destinati ai cittadini più in difficoltà dal punto di vista economico. È quanto stabilito dall’esecutivo nella Nota di aggiornamento al Def 2019, con un deficit che è stato fissato al 2,4%. Per fare chiarezza, spiegheremo in dettaglio cos’è il reddito di cittadinanza, chi ne ha diritto, come sarà possibile ottenerlo, cifre e durata.

Reddito di cittadinanza, cos’è, chi ne ha diritto e cifre

Come già anticipato, secondo le stime del Def 2019, i cittadini che ne avranno diritto potranno richiedere il reddito di cittadinanza a partire dal marzo 2019. Dal prossimo gennaio sarà invece possibile richiedere la pensione di cittadinanza, che consiste in un aumento fino a 780 euro mensili per invalidi, pensioni minime e assegni sociali. In Italia, infatti, secondo le recenti stime dell’ISTAT la soglia di povertà è fissata a 780 euro, variabili in base ai componenti del nucleo familiare. I cittadini italiani stimati in queste fasce, ovvero attualmente privi di fonti di guadagno o che sono al di sotto della soglia di povertà, sono ben 9 milioni. L’obiettivo del Governo è dunque quello di agevolare chi è sotto questa soglia al fine di raggiungerla. Spieghiamo meglio con un esempio: in una famiglia con due genitori disoccupati e un figlio maggiorenne a carico entrambi i coniugi avranno diritto a 780 euro, per un totale di 1560 euro mensili. Se invece uno dei due percepisce uno stipendio, o una pensione minima, il sussidio sarà finalizzato ad integrare quella cifra per il raggiungimento di quota 780 euro.

Reddito di cittadinanza: durata e come richiederlo

Luigi Di Maio, Giuseppe Conte, Matteo Salvini (Getty Images)

Il reddito di cittadinanza sarà destinato a chi è maggiorenne e disoccupato o ha un reddito di lavoro o una pensione inferiori alla soglia di povertà. Alcuni requisiti ulteriori, richiesti dalla Lega, prevedono inoltre che il richiedente rientri in un limite di reddito Isee (quindi soglia di povertà non solo di reddito, ma anche di patrimonio) fissato a circa 8 mila euro. Per quanto riguarda gli stranieri, solo chi è residente in Italia da almeno 10 anni può richiederlo. Naturalmente, esso non corrisponde a un vitalizio, ma ha una durata che non è ancora stata stabilita dal Governo. In una prima discussione si ipotizzava una durata di massimo 3 anni, mentre ora si parla di un massimale di 18 mesi.

Come è possibile richiederlo? In primo luogo, il richiedente deve iscriversi al Centro per l’impiego e dare la propria disponibilità nel cercare un lavoro, per poi iniziare un percorso attivo di ricerca e rendersi disponibile per almeno 8 ore settimanali di lavori utili alla comunità, assegnati dal Comune di residenza. Sono inoltre previsti percorsi di qualifica professionale, che il richiedente dovrà frequentare obbligatoriamente. Infine, nel corso del periodo in cui viene percepito il reddito, verranno proposti diversi lavori. Nel caso in cui l’avente diritto rifiuti più di tre volte le proposte di lavoro, lo stesso perderà la possibilità di percepire il reddito.