Napoli-Lecce 1-0/ Le pagelle

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domenica, 19th dicembre, 2010

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NAPOLI – Ancora una volta è la “zona Napoli” a salvare Mazzarri. Azzurri incapaci di sbloccare il risultato fino al 93′, quando un’invenzione geniale di Cavani sblocca un risultato indirizzato su uno 0-0 cercato dal Lecce in tutti i modi. Nel Lecce che si difende a sei uomini l’unico con un po’ di coraggio è Piatti, il Napoli soffre troppo l’assenza di Lavezzi per l’inadeguatezza dei sostituti. Bene la difesa, Cavani impalpabile ma straordinario sul gol. Napoli secondo insieme alla Lazio, a tre punti dal Milan, alzi la mano chi si aspettava di iniziare il 2011 con questa classifica.

NAPOLI

De Sanctis 6,5 – Provvidenziale nell’unica vera occasione per il Lecce, in cui si frappone come ultimo baluardo fra Piatti e il gol.

Santacroce 6 – Vita facile contro i non-attaccanti del Lecce, un paio di buoni interventi in anticipo. (Dal 21′ s.t. Dumitru 5,5 – Ancora parecchio acerbo, non riesce a dare il cambio di marcia alla gara.)

Cribari 6 – Ofere non la vede mai, puntuale anche negli anticipi.

Grava 6,5 – Il migliore della difesa, salva anche un gol sulla linea che avrebbe dato al Napoli una sconfitta immeritata.

Maggio 6,5 – Ottimo in fase di spinta nel primo tempo, quando entra Dumitru si sacrifica a fare il terzino.

Gargano 6 – Meno dinamico del solito, essenziale e poco protagonista.

Yebda 6 – Il primo tempo è un po’ così, nella ripresa ha compiti di spinta e si disimpegna meglio.

Dossena 6,5 – In un paio di occasioni sfiora la rete di un millimetro, ma è sempre lì pronto ad inserirsi negli spazi aperti da Cavani, molto più di Zuniga. (35′ s.t. Vitale s.v.)

Zuniga 5 – Il ruolo non è il suo e si vede. Gioca sempre spalle alla porta, qualsiasi tentativo di incursione è del tutto velleitario. (Dal 6′ s.t. Sosa 5 – Non si riesce a capire come mai fosse tanto pubblicizzato al suo arrivo. Presenze ne ha accumulate, eppure ancora non si ricorda una giocata degna di tale nome.)

Hamsik 6 – Lucido nell’impostazione, è il punto di raccordo fra centrocampo e attacco, ma oggi difetta un po’ in fase offensiva.

Cavani 7,5 – Matador! Partita atipica per i suoi standard, gravita lontano dal pallone ed è poco incisivo. Ma al 93′ la magia che regala altri due punti al Napoli, un missile da 30 metri che si insacca nell’unico punto in cui Rosati non sarebbe mai potuto arrivare. Un’altra perla per una stagione perfetta, in cui finora ha segnato davvero in qualsiasi modo.

All. Mazzarri 6 – Bontà sua, l’assenza di un vero sostituto di Lavezzi lo mette parecchio in difficoltà. Le prova tutte per vincere la gara ma gli uomini a disposizione quelli sono. Ci pensa ancora una volta Cavani a salvarlo. Unico appunto: in assenza di fantasia il rischio Maiello poteva correrlo.

LECCE

Rosati 6,5 – Un paio di ottime parate, soprattutto nella ripresa, non può nulla sul gol di Cavani.

Donati 6 – Dossena spinge come un forsennato ed è un brutto cliente, si avvale dell’aiuto di Grossmuller.

Gustavo 6 – Senza attaccanti veri il Napoli punge poco, lui se la cava decentemente.

Fabiano 6 – Idem come sopra.

Brivio 6 – Nella ripresa ha un incarico di tutto riposo a marcare l’impalpabile Sosa, tiene bene anche se il Napoli attacca soprattutto dalla sua parte.

Grossmuller 5,5 – Schierato da quarto di centrocampo, finisce a fare più il terzino aggiunto che l’ala. (Dal 30′ s.t. Rispoli s.v.)

Vives 6 – Carisma e sostanza a servizio della missione 0-0. (Dal 38′ s.t. Coppola s.v.)

Olivera 6 – Era un attaccante, nel Lecce di De Canio sta facendo il mediano. Con risultati discreti.

Mesbah 6 – Come Grossmuller, è più preoccupato di difendere che non di proporre gioco.

Piatti 6,5 – E’ l’uomo più talentuoso della squadra ed è l’unico che almeno ci prova. Peccato per un’azione in cui porta a spasso tutta la difesa avversaria ma poi difetta della conclusione, arginato da De Sanctis. (Dal 35′ s.t. Corvia s.v.)

Ofere 5,5 – Palloni decenti non ne arrivano, lui si batte per proteggere almeno la palla. Ma non basta.

All. De Canio 5,5 – Se vieni al San Paolo con sei difensori di ruolo vuol dire che non pensi neanche lontanamente di fare un colpaccio, e quando sei così passivo la punizione al 93′ ci può anche stare.

Arbitro Celi 6 – Non incide per nulla sulla gara, il che è sempre un pregio per un direttore di gara.

fonte: calciomercato.it