RUBRICHE, L’allenatore nel pallone

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lunedì, 6th settembre, 2010

RUBRICHE- Con la prima giornata di campionato parte anche la rubrica di Calciomercatoweb.it, “L’allenatore nel pallone”. Una sottospecie di campionato degli allenatori, ma al contrario, chi lo vince sarà l’Oronzo Canà della stagione. Ogni settimana verrà stilato un podio con i tre “allenatori nel pallone” della corrispondente giornata di campionato. 7 punti andranno a chi riceverà il “tapiro Canà” della settimana, nonchè il primo classificato, 3 al secondo, 1 al terzo.

Prima Giornata- Il ‘Tapiro Canà’ della settimana va a Luigi De Canio, allenatore del Lecce. La squadra pugliese si presenta a San Siro da matricola neo promossa. L’entusiasmo dovrebbe guidare la squadra di De Canio a dare del filo da torcere al Milan. Quelle che si ‘torciono’, invece, sono le gambe dei giocatori in maglia giallorossa, diventate molli come il pongo dalla paura, vedendosi di fronte gente come Pato, Ronaldinho e Pirlo. De Canio presenta una squadra impresentabile sia dal punto di vista tattico che della personalità. Piazza a destra Donati, facendolo esordire in serie A, mettendogli di fronte Ronaldinho!!! Il terzino scuola Inter deve essersi sentito su Marte anzichè a San Siro, anche perchè i dentoni del brasiliano lo fanno sembrare davvero un marziano, oltre che per le giocate scrocca-applausi che ha messo in mostra per tutti i novanta minuti. Dall’altro lato non c’è un esordiente ma Giuliatto, noto per la sua velocità (sono suoi i record mondiali dei 100 e 200 metri alle olimpiadi della play-station 3)messo contro quella lumachina di Pato. Il numero 7 rossonero sembra una scheggia impazzita, taglia a destra, poi a sinistra, poi, in preda all’adrenalina, si mette pure sopra la traversa della porta leccese a ballare la samba. Giuliatto vs Pato 0-2…doppietta del brasiliano, vi assicuro che il risultato gli sta stretto!!!Non parliamo del centrocampista uruguayano Grossmuller, nuovo acquisto della squadra pugliese…basta leggere il commento della gazzetta nelle pagelle del match:”Grossmuller 5 (ed è già tanto ndr): in mezzo a guardare Pirlo che lancia, Ambrosini che corre, Seedorf che dialoga con Ronaldinho e Pirlo. Serata da dimenticare”. Invece questa serata Grossmuller se la ricorderà eccome, grato al suo allenatore di avergli fatto assistire ad una partita dove dei fuoriclasse sembrava giocassero senza avversari. Ma ecco le dichiarazioni alla consegna del tapiro Canà, di Gigi Oronzo De Canio:”Mille difficoltà, squalifiche, infortuni, giocatori appena arrivati. Il Milan poteva estrarre un colpo dal cilindro da un momento all’altro”. Peccato che i rossoneri ne hanno estratti ben quattro di colpi dal cilindro e potevano essere molto di più, visto che il migliore in campo è stato il suo portiere, Rosati. Se non fosse stato per lui il match sarebbe finito 6-0, 6-0!!! E pensare che dopo mezz’ora aveva fatto entrare Chevanton per risolvere i problemi, quando stavano già 3-0. Forse pensava si trattasse veramente di Aristoteles!!!

Al secondo posto non potevamo non menzionare la prova della nuova “Juventus revolution” di Gigi Del Neri (l’hanno iscritta al campionato proprio così per far credere che fosse un’altra squadra rispetto a quella sciagurata dello scorso anno). A Bari, specialmente nel secondo tempo, c’erano i raccattapalle a sorreggere la porta di Storari, che stava cadendo per terra per le continue bombardate subite. Il baffuto allenatore dalla ‘r’ moscia non vince il tapiro perchè il capolavoro di De Canio è immenso. Non parliamo del punto di vista tattico, perchè non si è mai vista una squadra di Del Neri giocare con un modulo diverso dal 4-4-2, neanche quando viene espulso un giocatore della sua squadra. Infatti è stato soprannominato il “mago”, visto che la squadra magicamente è sempre in 11 uomini. Possiamo citare De Ceglie…Alvarez gli ha fatto marameo per tutta la partita. Il povero terzino sinistro della Juve ha tentato involontariamente il suicidio a fine partita, somministrandosi una ventina di novalgine nel tentativo di farsi passare il mal di testa. Pepe sembra giocare al muro di Pelè coi terzini che si trova di fronte al posto di crossare. E Krasic sembra Nedved a Praga mentre va a passeggio con i suoi figlioletti. A nulla è servito sostituire le due ali (spezzate) con Lanzafame e Martinez. Praticamente la stessa Juve dello scorso anno, nè più nè meno.

Al terzo gradino del podio si piazza Edy Reja, non proprio per la prova della sua Lazio, che anzi nel primo tempo di Marassi meritava addirittura il vantaggio, ma per il capolavoro del tecnico biancoceleste. Espulso per proteste, all’uscita dal campo di gioco, Reja ha rivolto una frase cordiale al suo difensore Lichtsteiner, che deve aver mangiato pane e volpe prima di entrare in campo nella ripresa, lo si è capito dopo che lo svizzero ha scambiato Dessena per sua moglie in piena area di rigore. Il labiale di Reja è stato beccato dalle telecamere di sky, che ormai entreranno nelle stanze dell’anti-doping per far vedere ai telespettatori l’urina dei loro beniamini, ed è stato espulso. Gli arbitri non hanno capito che non erano proteste contro di loro le belle parole che il tecnico della Lazio stava pronunciando, ma proprio per Lichtsteiner. Si spera che lo svizzero non parli ancora bene la lingua italiana e non abbia capito la parolina gentile del suo coach.

Classifica campionato ‘L’allenatore nel pallone’ alla prima giornata:

1° De Canio (Lecce)     7 punti

2° Del Neri (Juventus)   3 punti

3° Reja (Lazio)    1 punto